Un impianto dentale è una radice artificiale, in genere una vite in titanio, inserita nell’osso mascellare o mandibolare per sostenere un elemento protesico. Non è quindi il dente: è il sostegno su cui il dente viene poi costruito. Questa distinzione aiuta a capire perché il percorso si articola in fasi distanti nel tempo.
Le riabilitazioni possibili
- Corona singola: un impianto sostiene un solo elemento, senza coinvolgere i denti adiacenti, che restano integri.
- Ponte su impianti: due o più impianti sostengono una serie di elementi contigui.
- Protesi fissa di arcata: quattro o sei impianti sostengono un’intera arcata; la soluzione è nota anche come Toronto bridge.
- Overdenture: una protesi rimovibile viene ancorata a un numero ridotto di impianti tramite attacchi o barra, per aumentarne la stabilità rispetto a una protesi totale appoggiata alla mucosa.
Carico immediato e carico differito
Nel carico differito la protesi definitiva viene collegata dopo il periodo di osteointegrazione, che dura in genere alcuni mesi. Nel carico immediato si applica invece una protesi provvisoria entro poche ore o pochi giorni dall’intervento. Quest’ultima possibilità non è applicabile in tutti i casi: dipende dalla stabilità primaria ottenuta al momento dell’inserimento e dalla qualità dell’osso, e la valutazione spetta al clinico.
La chirurgia guidata
La pianificazione digitale parte da una TAC cone beam e da una scansione delle arcate. Sovrapponendo i due dati si stabilisce a monte inclinazione, profondita e posizione di ciascun impianto, tenendo conto delle strutture anatomiche da rispettare, come il nervo alveolare inferiore e il seno mascellare. Da questa pianificazione si ricava una dima chirurgica che guida la fresa durante l’intervento.
Il mantenimento
I tessuti attorno a un impianto possono infiammarsi come quelli attorno a un dente naturale. La mucosite perimplantare riguarda la sola mucosa ed è reversibile; la perimplantite coinvolge anche l’osso di sostegno. Per questo l’igiene domiciliare, con strumenti interdentali adeguati al tipo di protesi, e i controlli periodici fanno parte del trattamento e non sono facoltativi. Dolore persistente, sanguinamento attorno all’impianto o mobilità della protesi vanno segnalati al clinico che segue il caso; in presenza di febbre, gonfiore del volto o difficoltà a respirare o a deglutire il riferimento è il pronto soccorso.
Sulle pagine dedicate agli Impianti dentali Roma Boccea sono descritte le tipologie di riabilitazione su impianti e le fasi previste dal percorso.


